Andrea, nata ad Abano Terme il 12 agosto 2008, è una giovane cantante che ha dimostrato sin da bambina una naturale inclinazione per la musica e il canto. A cinque anni entra a far parte del coro della parrocchia, affiancando lo studio del pianoforte alla voce, per poi scegliere di dedicarsi interamente al canto, lasciando da parte danza e strumento. Questa scelta segna l’inizio di un percorso solista che le consente di esprimere appieno il suo talento e la sua sensibilità artistica. Nel dicembre 2023 debutta ufficialmente con il singolo “Fulmini”, pubblicato dall’etichetta MM Line Production Records, ottenendo ottimi riscontri nonostante la giovanissima età. L’anno successivo presenta ad Area Sanremo il brano “Pargolo”, che riceve ulteriore attenzione da parte di pubblico e addetti ai lavori. Il 3 ottobre 2025 torna con il nuovo singolo “Voglio lasciare un segno”, un brano intenso e diretto che racconta la voglia di affermarsi, di crescere e di superare ostacoli senza smarrire la propria autenticità. Con questo progetto Andrea conferma la maturità di una voce capace di trasmettere energia ed emozioni profonde, rivelando la forza di un talento in continua evoluzione. Seguita dalla discografica e manager Maria Totaro, Andrea continua a costruire il proprio percorso artistico con determinazione, portando nella musica il desiderio di lasciare un’impronta significativa.
Cos’è per te la musica?
Il mio ossigeno, fin da quand’ero piccola sono sempre stata circondata dalla musica a casa, non ho nessun ricordo che non sia in qualche modo legato alla musica. E’ ciò che mi lega alla mia famiglia e il modo in cui mi esprimo.
Quali emozioni cerchi di trasmettere attraverso le tue canzoni?
Tutte che quelle posso, ogni sensazione che provo cerco di inserirla nei testi in questo modo spero possano dare voce anche alle persone che mi seguono.
Come nasce solitamente l’idea di un tuo brano? Parti dal testo, dalla melodia o da un’esperienza personale?
In genere tutti i miei brani partono da un testo che nasce da un’esperienza personale o da esperienze dei miei amici, che mi danno ispirazione.
C’è un artista o un genere musicale che ha influenzato particolarmente il tuo stile?
Diciamo che l’artista a cui mi ispiro è Lady Gaga non solo per quanto riguarda la performance ma anche come persona da cui imparare. Da lei ho sicuramente appreso l’essere camaleontici quindi non far vedere sempre lo stesso lato di noi stessi.
Quale momento del tuo percorso artistico finora consideri più significativo?
Sono molto orgogliosa dell’uscita di questo nuovo singolo, è un’evoluzione della mia musica ma soprattutto di me stessa, è molto più maturo e consapevole.
Come vivi il rapporto con il pubblico, soprattutto considerando la tua giovane età?
Benissimo, il pubblico è fondamentale se mai dovessi fare questo mestiere, per cui bisogna essere grati degli ascoltatori che permettono di mandare avanti la propria musica.
Quali difficoltà hai incontrato nel portare avanti la tua passione per la musica e come le hai superate?
Sicuramente riuscire a far capire anche agli altri l’impegno e il sacrificio che ci vuole, è molto difficile soprattutto con i miei coetanei, perchè a questa età non si pensa al futuro, si pensa solo al divertimento. Nonostante tutto però ho degli amici fantastici che mi comprendono e mi sostengono in questo percorso, anche se la mia tenacia è ciò che mi porta avanti.
Che ruolo ha per te la scrittura dei testi: è più un esercizio creativo o un modo per raccontarti?
Mi verrebbe da dire entrambi; è un esercizio creativo perché cerco di prendere ispirazione da qualsiasi cosa che mi circonda, ma in particolare è un modo per raccontarmi e raccontare gli altri.
Quali sono i tuoi sogni e obiettivi per il futuro nel panorama musicale?
Diventare qualcuno nel mondo della musica ma senza perdere mai la mia personalità e il mio modo di essere.
Come ti prepari emotivamente e vocalmente prima di una performance o una registrazione in studio?
Dipende, quando sono in studio per registrare sono sempre molto tranquilla quindi cerco di curare soprattutto l’aspetto tecnico e vocale prima della registrazione. Quando ho una performance live invece, sono completamente in ansia e non mi passa finché non salgo sul palco, quindi provo a concentrarmi e cercare di mettere più sentimento possibile nel pezzo che canterò.
C’è un messaggio particolare che speri il pubblico colga ascoltando le tue canzoni?
Mostrare più lati di se stessi, che siano belli o brutti.
Descriviti in tre parole.
Spontanea, diretta, sensibile.



