Carolina nasce a Piedimonte Matese il 09/06/1987. Nel 2007 si diploma con il massimo dei voti presso l’Istituto d’arte di Cerreto SANNITA “N. Giustiniani”. Ama l’arte più di qualsiasi altra cosa. Lavora per tanti anni in una bottega di ceramica, partecipando a varie mostre artistiche e mostre locali di paesi, tra cui la giostra a Castello del Matese, esponendo nel giardino degli artisti per otto anni presentando anche delle personali. Per tre anni a Presepi arte a Cerreto Sannita, nel maggio 2020 al concorso “L’ARTE IN QUARANTENA” biblioteca di Angelo Broccolini, maggio 2021 al concorso “ILLUSTRA PINOCCHIO” 140 anni, dal 9 al 22 Novembre 2021 presso galleria Dantebus Margutta Roma con l’opera “Rinascita “. Attualmente sulla piattaforma di ARTE LAGUNA WORLD. Nel 2024 partecipa al concorso internazionale di arte contemporanea di New York-Pitturiamo dove la sua opera “Rinascita “viene selezionata e video-proiettata. Attualmente presente sul portale degli artisti pitturiamo insieme alle altre opere. Nello stesso anno ad ottobre partecipa al concorso internazionale di Barcellona – Effetto Arte sempre con l’opera Rinascita selezionata e video-proiettata ricevendo una critica personale da Sandro Serradifalco distinguendosi per il modo con il quale riesce a raggiungere il cuore della gente. Con le sue opere cerca di entrare nell’ animo di chi guarda portandolo nel suo mondo. I colori che utilizza sono sempre sgargianti e scintillanti . Il suo obbiettivo è far sognare chi guarda i suoi lavori, regalando qualche secondo di spensieratezza e positività. Diverse sono le interviste fatte all’artista, presenti su corriere Matese e sul giornale Clarus. Il suo motto per la vita e “Provarci sempre arrendersi mai”.
Cos’è per te l’arte?
L’arte per me non è soltanto un diversivo alla quotidianità ma anche un efficace strumento di miglioramento e sensibilizzazione. Mi piace pensare a lei come uno specchio dell’anima in cui ritrovarmi, riconoscermi e ampliare i miei orizzonti. Nei momenti più impegnativi della mia vita ho sempre ricercato, attraverso la pittura, una sorta di calamita, uno sciroppo per la tosse, un’aspirina per l’influenza per attenuare i malanni delle diverse stagioni della vita. Come Pollicino voglio lasciare delle pietre sul cammino perché chi arriva dopo di me possa raccoglierle e venirne stimolato a ricercare nella pittura uno strumento di riflessione ed evoluzione, di ispirazione professionale e personale. Come diceva San Francesco d’Assisi: Chi lavora con le sue mani è un lavoratore, chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano, chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un’artista.
Quale significato profondo attribuisci all’opera Rinascita, che ha accompagnato la tua carriera in più concorsi internazionali?
Il messaggio che ho voluto lanciare è ben preciso, ossia che la vita è un grande dono, una grande opportunità e in quest’opera ancora una volta trionfa sulle tenebre. Il neonato tra le mani sta appunto a rappresentare una nuova vita che viene al mondo e da qui il titolo Rinascita: metaforicamente parlando quindi, come quel bambino viene al mondo per dare luce, così noi dovremmo rinascere a vita nuova accantonando le nostre paure ed angosce, il nostro egoismo e negatività. Quest’opera assume un significato molto importante per me, la definisco un’opera dipinta a quattro mani: insieme alle mie quelle del Signore. Sarà stato dovuto al fatto che in quel periodo, ero alla ricerca di una seconda gravidanza, quindi mi sono immedesimata nell’opera immaginando che quella mamma gravida fossi io che manda al mondo suo figlio, placidamente addormentato sulla mano, a ravvivare i colori di quell’arcobaleno spento dall’indifferenza dell’essere umano.
Come riesci a trasformare la vivacità e la luminosità dei tuoi colori in un linguaggio capace di toccare l’animo di chi osserva?
Quando dipingo non so se quel lavoro toccherà emotivamente qualcuno, ciò che mi interessa in primis è emozionare me stessa ,vivere intensamente quel momento tutto il resto è un di più che arriva naturalmente perché le emozioni sono comunicative e si manifestano anche attraverso la comunicazione non verbale in questo caso attraverso l’espressione artistica. Se riesco a toccare l” animo di chi guarda per me è un grande traguardo che vale più di mille premi materiali. La vera vittoria per me è questa.
Qual è stato il momento in cui hai capito che l’arte non sarebbe stata solo una passione, ma la tua strada principale?
Diciamo che non c’è stato un momento ben preciso però ricordo bene che fin da bambina all’ età di 10 anni avevo già questa grande passione per il disegno. Assecondare questa mia predisposizione non è stata una scelta semplice. Per poter studiare dovevo andare in un altro paese e per me che in quel periodo stavo attraversando una fobia tutto sembrava più difficile e complicato ma poi ho superato tutto grazie ad un viaggio a Lourdes. E li ho capito che era Amore ed era la giusta strada da seguire. Le mani di Dio non mi hanno mai abbandonata e gli sarò sempre Grata giorno dopo giorno. Rifarei quella scelta altre mille volte. All’ inizio pensavo per un attimo di mollare, tanti sono stati i momenti di scoraggiamento ma alla fine ho sempre trovato la forza dentro di me per continuare.
In che modo l’esperienza in bottega di ceramica ha influenzato il tuo approccio pittorico e la tua sensibilità verso i materiali?
La mia esperienza in bottega di ceramica mi ha spinto ad approfondire ancora di più il linguaggio pittorico. Ho scoperto la libertà di poter creare senza vincoli di materiali e che la fantasia è l’unico elemento fondamentale in questo campo che se manca non si può fare nulla, quindi diciamo che la bottega mi ha aperto nuovi orizzonti facendomi guardare oltre i limiti che pensavo impossibili da superare.
Tra le tante esposizioni e concorsi a cui hai partecipato, quale ritieni sia stato più formativo e perché?
Non ce n’è una in particolare perché ogni viaggio, ogni esperienza mi ha dato qualcosa che porto dentro e metto in pratica ogni giorno in ciò che creo, cercando di migliorarmi perché è questo il mio obbiettivo principale. Sono molto per il confronto, mi piace ascoltare le esperienze degli altri la loro cultura e apprendere sempre cose nuove perché la Vita è una continua scoperta e sarebbe peccato non approfittare di questa opportunità. Ho una gran sete di sapere e capire, quando vedo un artista passerei il tempo a chiedergli mille cose. Sono affascinata da questo mondo fantastico che non si riesce a spiegare a parole se non si vive.
Cosa provi quando un critico o un osservatore ti dice che le tue opere arrivano dritte al cuore?
Come dicevo anche prima e’ una Vittoria che non ha prezzo. In un mondo così frenetico, dove lo spazio per l’altro diventa sempre più ristretto, riuscire ad emozionare qualcuno e’ meraviglioso vuol dire che esiste ancora il sentimento dello stupore e della meraviglia.Io non sono per niente brava ad esprimermi con le parole su determinati punti della vita, nonostante sono una gran chiacchierona, per questo uso l’ arte attraverso la quale spero di scuotere cuori e toccare la sensibilità delle persone. “La fede che passa all’ azione diventa amore e l’ amore che si trasforma in azione diventa servizio”. Madre Teresa di Calcutta
Quali emozioni e stati d’animo cerchi di trasmettere attraverso l’uso di colori scintillanti e sgargianti?
Tre Parole: AMORE, SPERANZA, VITA.
C’è un progetto futuro o un sogno che desideri realizzare per portare la tua arte ancora più lontano?
II mio sogno è condividere questo dono che mi è stato affidato a più persone nel mondo. “Prendi un sorriso a chi non l’ha mai avuto. Prendi il coraggio e mettilo nell’animo di chi non sa lottare. Vivi la Vita raccontala a chi non sa capirla. Apriti alla Speranza vivi nella sua luce. Scopri l’ amore fallo crescere sulla terra” Gandhi. Questo è il mio Sogno.
Se dovessi riassumere il tuo percorso creativo in una sola parola, quale sarebbe?
Sfidante perché amo mettermi alla prova continuamente.
Descriviti in tre colori.
Amo tutti i colori quindi sceglierne 3 sarebbe riduttivo …ne sceglierei uno che mi ha sempre accompagnato nel mio percorso e nella mia vita Azzurro cielo simbolo di libertà che ognuno di noi in questo mondo dovrebbe avere.
Parlaci della tua ultima opera nell’evento “Woman”, tenuto lo scorso agosto.
E’ un grido silenzioso per tutte le Donne che vivono la loro battaglia. Nasce da una stanchezza interiore che ho attraversato negli ultimi anni, dolori profondi come la perdita di amiche a me care, hanno segnato questo periodo, insieme alla crescente consapevolezza che non siamo sole in questo mondo. Ognuno di noi porta il proprio peso ogni giorno si asciuga le lacrime e continua il suo viaggio.








