MICHELA GIUNTOLI

MICHELA GIUNTOLI

Michela, artista toscana e figlia d’arte nel settore tricologico, ha saputo superare i confini della propria professione, passando dai pennelli usati nel lavoro di parrucchiera a quelli della pittura. Il colore è sempre stato parte della sua vita, ma solo negli ultimi anni ha iniziato a dedicarsi concretamente all’arte. Ha cominciato con la fluid art, per poi esplorare tecniche differenti, seguendo passione e intuito, fino a sviluppare uno stile astratto di matrice intimista. Ogni sua opera è un viaggio interiore, un momento di connessione profonda con l’osservatore, che Michela invita a lasciarsi guidare dalle velature pittoriche e dalla sinergia di cromie intense e accese, per vivere un percorso a ritroso nei sentimenti. La sua arte trasmette armonia, energia e gioia, alimentata dalla passione che anima ogni pennellata. Nel primo anno di attività artistica ha realizzato 163 opere, lasciandosi guidare da quell’energia vitale che, come un flusso emotivo, spinge l’artista a esplorare la matrice emozionale del colore. L’anima prende il sopravvento, guidando le mani di Michela e generando opere che sono frammenti del suo Io: un’esplorazione libera e colorata dell’Anima.

Cos’è per te l’arte?

L’arte, per me, è un nuovo modo di esprimermi attraverso tutto ciò che sento. È un fluire di emozioni, un viaggio interiore che ogni volta prende forma su una tela, attraverso i colori e le diverse tecniche che continuo ancora oggi a esplorare. Tutto ebbe inizio nel febbraio del 2024 durante un corso di crescita personale. Alla fine del percorso, ognuno di noi doveva imprimere sulla tela un colore. Rimasi profondamente colpita da quel gesto semplice ma intenso, e da quel momento qualcosa dentro di me si è risvegliato, spingendomi a esplorare una parte di me che fino ad allora era rimasta sconosciuta. Il mio primo quadro è nato il 25 aprile 2024, e da allora ho realizzato ad oggi circa 200 opere. L’arte, per me, è diventata un linguaggio dell’anima: un modo per dare forma ai sentimenti e alle emozioni che attraversano il mio corpo e si riflettono sulla tela. Una mia citazione: “Tutto ebbe inizio con una tela, i colori, il mio mondo e nessun altro.”

Cosa ti ha spinto a passare da pennelli della parrucchiera a quelli della pittura?

Pur continuando a svolgere la mia professione di parrucchiera, nel tempo libero mi dedico alla pittura, che per me rappresenta una forma di meditazione e di connessione profonda con me stessa. In quei momenti, attraverso i pennelli e i colori, do voce alle mie emozioni, traducendo sulla tela ciò che sto vivendo interiormente. I pennelli e i colori, in realtà, hanno sempre fatto parte della mia vita: anche nel mio lavoro di parrucchiera, infatti, li utilizzo quotidianamente per creare armonie e sfumature — solo che, invece di riversarsi su una tela, prendono forma sui capelli. La pittura è diventata per me un modo di conoscermi in profondita, una parte nuova e autentica di me che si manifesta, sente, elabora e trasforma. È un dialogo silenzioso con l’anima, un incontro con quelle dimensioni interiori che ognuno di noi custodisce dentro di sé.

Come descriveresti l’evoluzione del tuo stile al dall’inizio della tua carriera artistica d’oggi?

Il mio stile artistico è in continua evoluzione. Tutto è iniziato con la Fluid Art, che mi ha dato tanto e mi ha permesso di esplorare il meraviglioso mondo del colore. Amo profondamente i colori — hanno sempre fatto parte della mia vita — e attraverso la pittura ho potuto sperimentare diverse tecniche come la Flip Cup, la Swipe e la Ring Pouring. Con il tempo, questo percorso mi ha portata verso nuove forme di espressione e mi ha condotta naturalmente all’astratto, uno stile che sento profondamente mio. L’arte astratta mi rappresenta, perché riflette la mia personalità libera e intuitiva, la mia passione per il colore e la ricerca di armonia anche nel caos apparente. Per me, l’astratto è un modo per lasciare fluire le emozioni sulla tela in modo spontaneo, ma sempre guidato da un equilibrio interiore. È la forma d’arte in cui mi riconosco di più, e rappresenta oggi l’evoluzione del mio cammino artistico.

In che modo la Fluid art ha influenzato il tuo approccio alle altre tecniche pittoriche?

Come ho accennato, la Fluid Art è stata per me un punto di partenza, un primo passo che mi ha aperto la strada verso l’esplorazione di altre tecniche. Ancora oggi mi trovo in una fase di ricerca e di sperimentazione: osservo, provo, mi lascio guidare dall’intuizione e dall’emozione del momento. L’astratto è sicuramente una parte importante di questo percorso e continuerà a farne parte, ma non so ancora quale direzione prenderà la mia evoluzione artistica. Mi considero all’inizio di questo cammino – dopo circa un anno e mezzo, quasi due — consapevole che l’arte è un mondo vasto, abitato da artisti che lo percorrono da decenni. Per me, ogni opera è un esperimento, un passo in avanti verso una forma espressiva che ancora non conosco del tutto, ma che sento crescere dentro di me, giorno dopo giorno.

Quali emozioni speri di suscitare in chi osserva le tue opere?

Le emozioni che desidero trasmettere attraverso le mie opere sono principalmente intuitive. Essendo lavori astratti, lasciano all’osservatore la libertà di percepire e immaginare: spesso chi le guarda riconosce volti, animali o figure che emergono spontaneamente dal colore e dalle forme, come se la tela prendesse vita attraverso lo sguardo di chi osserva. Ciò che più desidero è che le mie opere donino energia vitale, positività e gioia, che suscitino un’emozione fluida, un senso di pace interiore. Vorrei che chi si sofferma davanti a un mio quadro potesse lasciarsi trasportare dai colori, trovare armonia, serenità e una connessione profonda con sé stesso. Ogni mia creazione nasce dal cuore e spero che arrivi al cuore di chi guarda, toccando il cuore e l’anima, permettendo a ciascuno di cogliere anche il più piccolo dettaglio che possa fluire interiormente, proprio come è accaduto a me durante il processo creativo.

Come scegli i colori e le cromie che utilizzi nelle tue composizioni?

I colori e le cromie che scelgo nascono sempre dall’intuito del momento. Lascio che siano le sensazioni interiori a guidarmi, seguendo ciò che in quell’istante vibra dentro di me. Il colore diventa così una forma di linguaggio emotivo, un’estensione del mio stato d’animo. Anche nel mio lavoro di parrucchiera i colori hanno sempre avuto un ruolo fondamentale: li però seguono uno schema preciso, un equilibrio tecnico tra tonalità, contrasti e armonie. Nella pittura, invece, tutto avviene in modo più libero, spontaneo e istintivo. Quando inizio un nuovo quadro, scelgo due, tre o quattro colori che in quel momento sento miei, e da lì tutto prende forma. Non so esattamente dove mi porteranno, ma lascio che il processo creativo fluisca, affidandomi completamente al dialogo tra le emozioni e la tela.

Ti capita di lasciarti guidare dall’intuito più che da un progetto preciso?

Il mio approccio alla pittura è sempre guidato dall’intuito. Raramente ho un progetto preciso in mente: quando inizio un’opera, mi concentro, respiro profondamente e spesso metto musica rilassante per entrare in sintonia con il momento. Scelgo i colori seguendo ciò che sento istintivamente, lasciando che siano le emozioni del momento a guidarmi. La tela prende forma passo dopo passo, mentre lascio che l’intuito conduca ogni gesto e ogni sfumatura. In questo modo, il mio mondo artistico si sviluppa come un dialogo profondo tra cuore, mente e colori, e ogni opera diventa il riflesso del mio sentire più autentico.

Come definiresti il tuo rapporto con l’astrazione e l’intimismo nella pittura?

Il mio rapporto con l’astrazione nasce dalla libertà di esprimere emozioni e sensazioni senza vincoli. L’arte astratta mi permette di lasciare fluire l’intuito, i colori e le forme sulla tela, trasformando in visibile ciò che sento nel momento. Ogni gesto, ogni sfumatura diventa un dialogo spontaneo tra l’anima e la materia, senza bisogno di rappresentare fedelmente la realtà. Allo stesso tempo, il mio lavoro è profondamente intimista. La pittura è uno strumento di introspezione, un modo per entrare in contatto con me stessa, esplorare le emozioni più profonde e dare forma a ciò che spesso non riesco a esprimere a parole. L’astrazione e l’intimismo convivono così nelle mie opere: il primo come mezzo di libertà espressiva, il secondo come specchio dell’interiorità. In questo modo, ogni quadro diventa un viaggio personale, un incontro tra ciò che è universale — le emozioni che chiunque può percepire — e ciò che è unico e privato, la mia esperienza interiore che prende vita attraverso colore e gesto.

C’è un’opera in particolare che senti rappresentarti meglio il tuo percorso artistico?

Ci sono opere che sento particolarmente mie, in cui la connessione con me stessa e con un mondo più ampio si manifesta in modo profondo. Una di queste è nata in un momento di totale armonia interiore: ero in pace con me stessa e profondamente connessa a un mondo spirituale. In quell’opera ho trasferito tutto ciò che sentivo, e ancora oggi la considero una delle opere che più mi rappresenta, quella che sente veramente mia. questa opera ha come titolo: CONNESSIONI UNIVERSALI.  Un’altra opera, invece, è nata nel silenzio della notte, in un’atmosfera di intimità e riflessione. In questa creazione, attraverso l’astratto, ho esplorato il rapporto tra anima e spirito, rappresentando due mondi: il blu dell’anima e il rosso dello spirito, interconnessi come in un dialogo profondo tra le due dimensioni. Quest’opera ha come titolo: ANIMA E SPIRITO. Queste due opere hanno un posto speciale nel mio cuore, perché in esse si riflette con chiarezza il mio mondo interiore e la mia capacità di tradurre in colore e forma la connessione tra emozione, intuizione e spiritualità.

Quanto influisce la tua esperienza nel settore di parrucchiera sulla tua sensibilità cromatica?

La mia esperienza nel settore della parrucchieria ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della mia sensibilità cromatica. Lavorando quotidianamente con i colori dei capelli, ho imparato a percepire sfumature, armonie e contrasti, a modulare le tonalità e a osservare attentamente le combinazioni di colore. Non ho seguito una scuola d’arte statale a livello scolastico, ma nel corso della mia carriera ho frequentato numerosi corsi di colorimetria, che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza dei colori e delle loro applicazioni. In questo senso, la mia lunga esperienza come parrucchiera — quasi quarant’anni — può essere vista come una sorta di scuola d’arte quotidiana, un laboratorio pratico in cui il colore è sempre stato protagonista. Nel lavoro di parrucchiera i colori seguono schemi e regole precise, mentre nella pittura lascio che siano intuizione ed emozione a guidarmi. Tuttavia, la consapevolezza e la sensibilità cromatica maturate nel mio lavoro mi hanno fornito strumenti preziosi che ora applico liberamente sulla tela, unendo tecnica e spontaneità per dare vita alle mie opere.

Hai progetti futuri o tecniche che vorresti esplorare per ampliare il tuo linguaggio artistico?

I miei progetti futuri lascio che fluiscano naturalmente: se dovranno arrivare, arriveranno. Nel mio cuore e nella mia mente porto la gratitudine di aver avuto l’opportunità di esporre alcune delle mie opere in gallerie e di poter condividere la mia arte con chi potrà apprezzarla. Siamo tutti diversi, con gusti differenti, e spero che una parte delle persone possa riconoscere e sentire ciò che esprimo, perché in ogni opera metto l’anima. Sono aperta a esplorare nuove tecniche, come sto facendo ultimamente con il gesso, e chissà quali altri mondi incontrerò attraverso la pittura. Mi lascio guidare da ciò che sento nel momento, come una foglia al vento, trasportando emozioni, intuizioni e colori. Spero che questa foglia possa volare in alto, portando con sé leggerezza, energia, gioia e solarità, toccando chi osserva le mie opere e trasmettendo la stessa vitalità che sento mentre creo.

Descriviti in tre colori.

I miei colori preferiti sono il blu, il viola e rosa. Il blu mi ricorda il mare e mi trasmette pace, introspezione ed equilibrio interiore Il viola mi è sempre piaciuto fin da piccola. E mi rappresento la spiritualità e la creatività. il rosa e tutte le sue sfumature mi ricordano i fiori. E mi trasmette leggerezza, gioia e armonia emotiva

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