Salvatore è un artista contemporaneo nato nel 1986 a Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina. La sua vita si è a lungo intrecciata con lo sport, ambito in cui ha costruito una solida carriera come docente di scienze motorie, guidato da passione e disciplina. Parallelamente, fin dall’età di 14 anni, ha coltivato un interesse profondo per l’arte, avviando un percorso personale di sperimentazione creativa. Nel 2015, l’incontro profondo con il territorio dei Nebrodi e la sua cultura paesaggistica e identitaria ha risvegliato in lui un nuovo impulso espressivo. Dai primi disegni a matita, intensi e meditativi, è passato progressivamente alla pittura acrilica, dando vita a opere che riflettono un forte legame con la natura e una sensibilità personale autentica. In questo periodo intraprende anche gli studi universitari al DAMS, che poi sceglie di lasciare per dare priorità alla sua vocazione sportiva, senza però mai interrompere il dialogo con l’arte. Artista poliedrico, capace di spaziare tra linguaggi visivi e influenze culturali diverse, Zingales sviluppa un linguaggio pittorico che punta a trasmettere emozione, energia e riflessione. Le sue opere sono il frutto di una ricerca interiore e territoriale, in cui la forza del gesto pittorico si unisce all’osservazione profonda del paesaggio, della memoria e della relazione tra uomo e ambiente. Il suo cammino artistico continua a evolversi, mantenendo sempre saldo il legame con la sua terra e con un’idea di arte che emoziona, comunica e accompagna chi guarda in un’esperienza vibrante e intima.
Cos’è per te l’arte?
L’arte è libertà di espressione, in qualsiasi forma. L’arte ci forma e ci trasmette emozioni.
Cosa ha rappresentato per te il momento in cui i paesaggi dei Nebrodi hanno acceso la tua creatività?
I Monti nebrodi sono una simbiosi, di legame tra il mare e le montagne, ti danno energia e fonte d’ispirazione.
In che modo l’esperienza nello sport ha influenzato il tuo approccio all’arte?
Lo sport in sé poco ha inciso nell’arte, li vivo come due mondi di me che non si intrecciano, ma convivono.
Cosa cerchi di trasmettere con i tuoi disegni e le tue opere pittoriche?
Trasmettere energia, colore, emozione, sono la base dell’arte. E nelle mie opere cerco di esprimere in meglio di ciò che figuro nelle tele.
Hai abbandonato il percorso al DAMS: oggi senti di integrare comunque quegli studi nel tuo lavoro artistico?
A livello universitario mi è servito sul punto di vista culturale, ma non tecnico del disegno. Essendo un autodidatta mi piacerebbe migliorare qualche parte tecnica del disegno.
Quali soggetti o temi ricorrono più spesso nei tuoi lavori e perché?
Il Mare, le persone, e l’astratto.
Che ruolo ha la natura nella tua ricerca espressiva?
Importantissima, la natura è importante nella visione artistica, ha sempre inciso nel mondo dell’arte, perché noi siamo la natura stessa.
Qual è stata l’opera che ti ha dato più soddisfazione o che senti più vicina a te?
Circonvoluzione (un insieme di colori che si intrecciano nell’infinità).
Come definiresti il tuo stile pittorico: istintivo, meditativo, simbolico?
Meditativo, perché è pensato, studiato, viene dall’anima.
Cosa pensi debba contenere un’opera d’arte per toccare chi la osserva?
Colore, espressione, energia.
Quali sono i tuoi prossimi progetti o direzioni che vorresti esplorare nel tuo percorso artistico?
I progetti futuri saranno indirizzati sempre su stucchi e acrilici, artisticamente contemporanei.
Descriviti in tre colori.
Rosso come la passione. Verde come la natura che mi circonda. Azzurro come il mare che mi scorre nelle vene.








