CINZIA LOCATELLI

CINZIA LOCATELLI Nasco a Bari, la mia amata Bari, nella primavera del 1976. Origini bergamasche, ma cuore pulsante assolutamente Barese grazie  a mio padre che decise di trasferirsi qui! All’età di 4 anni fu lui , mio padre, a farmi partecipare a un concorso di pittura al CRAL del Monopolio di Stato. Da lì in poi fogli e parti del corpo erano “tele” su cui scarabocchiare. Un grande critico d’arte per me fonte di stimolo è stato e continua ad esserlo è Vittorio Sgarbi, ho immaginato tante volte il suo volto e la sua severità nel dirmi “Puoi fare di più “. Verso i 12 anni mi divertivo a tatuare gente anche di passaggio sulla spiaggia di Costa Merlata con uno stuzzicadenti e henné , fighissimi duravano realmente un mese e sembravano reali. Crescendo ho voluto insistentemente frequentare il Liceo Artistico De Nittis di Bari ed ero l’unica diversa per ciò che concerne la politica . Un’esperienza fantastica , tanti amici , professori strepitosi che mi hanno sempre sostenuto e alcuni di loro lo fanno tutt’ora. Facendo al liceo tante ore di Anatomia mi sono appassionata al corpo disegnandolo in ogni sua sfaccettatura utilizzando tecniche come il caffè per colorare le ossa . Di li infatti ho frequentato  un corso di Laurea in medicina e Chirurgia ma poi la vita e, magari diciamolo, la conoscenza di un uomo ti porta a cambiare i tuoi programmi . Per quasi 10 anni ho fatto quello che non avrei mai voluto fare la commessa , cioè ero io Titolare dell’attività ma pur sempre una commessa. Sono Odontofobica le mie due Fobie che non riuscirò a togliere sono scarafaggi e essere stesa su  una barella d’ospedale ma non per il dolore perché ho una soglia elevatissima del dolore, ma proprio l’essere messa lì senza potermi muovere perché sono una persona che non riesce a stare ferma. Caratterialmente sono una testarda e do tempo al tempo quindi avevo bisogno di voltare pagina, scrivere un’altro capitolo del mio libro . Così con la mia famiglia e mia sorella, abbiamo aperto un lounge bar tanto da poter concedermi spazio per me e per la mia arte. Le mie opere sono un po’ sparse qua e là realizzate sia su tela che su legno , con tecniche olio oppure china su fogli Fabriano 4. La verità è che grazie ai tanti amici sono riuscita ad uscire un po’ dall’incognito , loro tutt’ora mi spronano, mi vantano davanti ad altri ed io di questo sono fiera e orgogliosa di avere accanto persone splendide. Nel 2020 precisamente ci hanno chiuso in casa così ho deciso con la mia famiglia, da Giugno a settembre di trascorrere  sul mare in una casetta a punta prosciutto dove ho iniziato a pensare cosa fare per non poter stare senza far niente. Così di lì le t-shirt dipinte con le Baresità, in primis San Nicola, protettore dei bambini e il patrono di Bari. Inizialmente su un tovagliolo di carta e una bic nera  l’ho disegnato e chiaramente non mi piaceva così mi confrontavo sempre con Maristella un’amica e sorella per me. Dopo tante prove ho trovato quella giusta e  l’ho riportato su t-shirt. Lui sembra un giocoliere e indossa la maglia della città con la sua sciarpa si perché sono tifosa sin da piccola della mia squadra, il Bari. San Nicola ha anche un dread tra la sua barba perché adoro la musica reggae.. Quando dipingo su t-shirt, dipingo con il sorriso tutte le volte , sbuffo solo quando mi chiedono t-shirt personalizzate con volti, si perché non mi piace dipingere il figurato anche perché verrebbero tutti uguali a me. Quindi sorrido perché è quello che vorrei trasmettere a chi indossa una mia t-shirt. Essere capaci di sorridere dopo qualsiasi sconfitta è la mia vittoria finale.

Potete trovare e acquistare tutti i suoi lavori da qui.

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