FABIO PICARDI

FABIO PICARDI, in arte SCARABOCCHIO, nasce a Torino nel 1980. E’ un artista sensibile, romantico e nostalgico.
Autodidatta, è da sempre appassionato di disegno come espressione e arte comunicativa: trova la sua prima vera dimensione artistica negli anni dell’adolescenza quando si avvicina al mondo del writing. L’autore passa dalla carta al muro e sperimenta una forma di arte libera, all’aria aperta, con superfici pittoriche ampie che permettono all’artista di utilizzare bombolette spray come fossero enormi pennelli. Amante del cinema e dei classici anni 80, è appassionato di pellicole come “I Goonies” e “Ritorno al futuro”: veri cult della sua generazione. Si diploma come Tecnico della Grafica Pubblicitaria e negli anni successivi consolida plurime esperienze in agenzie di pubblicità spaziando dalla carta stampata al ruolo di web designer. La passione per il disegno è forte e viene richiamato dall’estro creativo come fosse la voce delle sirene per Ulisse: la sua arte ha colori accesi a tinte piatte, curve morbide, linee spesse ma semplici, nette e d’impatto. Contrariamente a ciò che accade nell’Odissea, Fabio ascolta questo suadente richiamo e si fa ammaliare: cede alle lusinghe della creatività abbandonando quel senso di controllo, di ricerca della perfezione pittorica che negli anni precedenti avevano bloccato e influenzato molto la sua espressività. A 42 anni avviene per lui una rinascita, un’esplosione, un cambiamento radicale e profondo. Secondo la biologia ogni sette anni le nostre cellule si rinnovano completamente, ed è proprio questa l’età che si considera l’anno della piena maturità umana. Per l’autore si apre una “porta di trasformazione” verso il nuovo, l’età della ragione ma anche della sperimentazione artistica: tutto è in movimento. Istinto, fantasia e immaginazione: una seconda, potente adolescenza.

Trasportato da questa nuova linfa creativa Fabio, nel corso del 2022 si concentra nel disegno di un personaggio di fantasia curandone dettagli e particolari immaginati che mano a mano prendono forma su pagine e bozzetti, fogli volanti come in una splendida ossessione creativa che fa nascere il suo progetto artistico: SCARABOCCHIO. Il soggetto delle opere ha spesso caratteri simili all’autore e questo fa nascere un’empatia reciproca che dona un’esperienza immersiva a tutti coloro che si avvicinano alla sua arte. “SCARABOCCHIO sono io, mi somiglia nell’essenza del fisico e del carattere”: dichiara l’artista. SCARABOCCHIO è un portatore sano di “Good vibes” e buon umore, è azzurro cielo nella sua veste ufficiale ma cambia come un camaleonte all’occorrenza. Ha espressioni forti e forme nette, accessori e personalità bizzarre ma nitide. Viene spesso ritratto con le braccia aperte come a voler abbracciare il mondo e chiunque posi il suo sguardo su di lui. Il nostro personaggio non ha età, genere, sesso, ideologia. A volte è forte, sognatore. A volte pauroso ma caparbio. Si sente solo ma spesso non ne può più di stare in compagnia. Ha mille facce. Si adatta, ma resta lui. SCARABOCCHIO è irriverente e dolce, perfetto in un atelier o in strada. SCARABOCCHIO è il Cenerentolo degli scarabocchi.
È di tutti ed è tutti noi, racconta attimi di vita quotidiana e ferma un’emozione che attraverso l’arte diventa eterna.

𝗖𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝘁𝘂𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲?
Spray, marker dal mondo dei graffiti, acrilici, Uniposca sono solo alcune delle armi del mestiere che utilizzo per la realizzazione delle mie opere.

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗲?
Un mix di street art, illustrazione e pop art a tecnica mista: si spazia nelle dimensioni, nei supporti e c’è una costante ricerca di novità per stupire e stupirmi.

𝗨𝗻 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲?

Uno su tutti è sicuramente Keith Haring

𝗣𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗶?

Accogliere a braccia aperte, così come fa il mio personaggio, tutte le opportunità e sfide che la vita mi riserverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *