GIUSEPPE MIGLIONICO

GIUSEPPE MIGLIONICO nato ad Altamura, sposato con Chiara ed hanno tre bellissime bambine. Il suo estro varia in diversi campi: dalla gastronomia, al cinema e nell’arte figurativa. La sua vita ha avuto tantissime esperienze: a 25 anni ha giocato in serie d nell’Altamura. A 26 anni apre un pub ad Altamura con sua moglie e nei periodi estivi lavora come buttafuori. Nel 2016 chiude il predetto pub e ne apre un altro più grande. Circa 9 anni fa, tramite un provino per un documentario, ha iniziato la carriera nel cinema come comparsa o figurazione speciale.

Quando hai iniziato a dipingere?

Ho iniziato a dipingere nel periodo della pandemia. Già da piccolo avevo la passione del disegno. Così un bel giorno del marzo 2020 non sapendo cosa fare, presi foglio e matita e iniziai a disegnare mia figlia Noemi. Dopo meno di mezz’ora avevo terminato il ritratto e postai tutto sui social e fu subito apprezzato. Da quel giorno mi hanno commissionato più 2023 opere.

Quale la tecnica artistica utilizzi e perché?

A me piace dipingere su tutte le superfici e ascolto il mio estinto: mescolo i colori sulla mia tavolozza e al momento scelgo quello che mi piace di più e inizio. Non ho regole è una manifestazione irrazionale. In genere per dipingere uso spugne e pennelli, oppure le mani.

Come descriveresti la tua arte?

La mia arte è una vera raccolta di emozione che sicuramente sono arrivate dal cielo e dalla madre terra.

L’arte ha cambiato la tua vita?

Sicuramente si. L’arte mi aiuta ad esternare il mio mondo interiore e con le mie opere cerco di far capire com’è il mio stato d’animo in quell’istante.

Hai un sogno nel cassetto?

Assolutamente si! La realtà è talmente dura a volte che non sogni un po’ rischi di morire interiormente. I sogni non sono illusioni ma speranza per il futuro e coraggio per il presente. Sono obbiettivi per cui lottare e andare avanti.

Progetti futuri?

Non ho progetti predefiniti ma arrivano sempre in modo inaspettato. Di mostre ne ho fatte molte e sono felice che i miei lavori sono e saranno esposti su pareti, spazi e gallerie.

Vi ringrazio per questa intervista e saluto tutti i lettori.

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