LUCIA ROBERTA CARVELLI

LUCIA ROBERTA CARVELLI, 34 anni, sono italiana ma con origini calabro francesi. I miei studi alla base, sono stati completati per poter lavorare nel servizio, sala bar, per alcuni anni ho percorso in quel settore, fino a quando ho conosciuto la cucina, è stato per me un colpo di fulmine a ciel sereno, l’ho sempre reputata “la ragazza figa del quartiere, irresistibile e dannatamente bella “. Ho sofferto per molto tempo, entrare subito in questo ambito non è stato facile, soprattutto a Parigi, quando finivo di lavorare mi rinchiudevo in biblioteca per studiare le ricette della cucina basica francese perchè se non stavi al passo, passavi delle brutte ore. Ora Sono circa 10 anni che lavoro per delle catena molto rinomate in Francia e sono ancora estremamente entusiasta di fare parte di questo mondo, perché mi fa vibrare e mi dà modo di crescere costantemente, questo lavoro è sempre in crescita, non la smetti mai d’imparare a livello personale e professionale.

Parlaci del tuo percorso, quando e’ stata la tua prima volta in cucina?

La mia prima volta in cucina è stato in un ristorante di grado , per entrarci l’unica possibilità , dato che non avevo nessuna esperienza  , era di debuttare come lavapiatti ,rimasi 3 giorni su quella mansione perché mi diedero subito la possibilità di aiutarli con gli antipasti , ne rimasi folgorata. Ottenni da poco  la qualifica come cameriera e barista ma da quel momento mi impuntai di voler stare ai fornelli.Cominciai a mandare cv e quindi feci un po’ di esperienza nelle pizzerie della zona .Nel 2015 ebbi la possibilità di andare in Francia per collaborare per un azienda italiana, da lì cominciò la mia avventura tra i fornelli. L’azienda per cui lavoravo andò in fallimento ,in quella mi appoggiai ad un agenzia del lavoro per rifare il cv , diedi tutte le mie esperienze specificando che avevo lavorato per dei ristoranti “gastronomici italiani “ la traduzione letterale per loro fu “che avevo lavorato nell’alta gastronomia” da li mi si aprirono le porte per lavorare coi più  grandi ,il famoso effetto farfalla.


Diventare chef e’ sempre stato il tuo sogno?

Il sogno di diventare Chef  lo sto maturando in questi ultimi anni ,più che altro per poter esprimere tutto il bagaglio acquisito fino ad oggi. 


Qual è la tua più grande soddisfazione come chef?

La mia più grande soddisfazione è avvenuta l’anno scorso , ho avuto l’onore di essere nominata la miglior lavoratrice del mese (aprile 2023 )in casa Fourseasons , purtroppo non ho vinto, ma ho apprezzato il riconoscimento. 

Cucinare e’ considerata un arte, quanto ti senti artista nell’elaborare le tue ricette?

Ben detto, Ora non so se influisce il mio segno zodiacale (sono pesci ) ma ho sempre avuto una forte attrazione per ogni forma d’arte , a casa dipingo e creo sculture con l’argilla. La cucina è un altro modo per potermi sfogare ,quindi amo giocare con i colori e i differenti sapori in un solo piatto.

Cosa ti piace di più’ del tuo mestiere?

Mi diverto!


Il tuo piatto preferito?

Non ho ancora un piatto preferito ma ho un debole per i piatti vegetariani , ho l’impressione che con i legumi e le verdure ci si possa sbizzarrire di più ,poi vado molto in base alle stagioni ,in base ai prodotti stagionali visualizzo cosa posso fare e do sfogo alla mia creatività.

Progetti futuri?

Ad ottobre collaborerò per un azienda come private chef e mi piacerebbe  aprire anche la mia propria azienda di catering/eventi (La Carvelli). Nel frattempo continuo la stagione (in questo momento mi trovo a Cannes ) per continuare ad acquisire esperienza.

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